Scritto il 05/01/2026
Le Minacce e le intimidazioni subite da Antonio Dell’Aquila, presidente onorario dell’Asd Lucera Calcio, sono esecrabili violazioni delle nostre leggi e la negazione dei valori su cui si fonda lo sport.
I facinorosi che hanno imbrattato i muri e avvelenato l’ecosistema dei social network non meritano alcuna considerazione, se non quella delle autorità a cui si è rivolto Antonio, e men che meno possono essere considerati interlocutori per il futuro del calcio nella nostra città.
Nulla può giustificare o rendere comprensibile ciò che hanno fatto.
Ad Antonio Dell’Aquila, alla sua famiglia e a tutto lo staff dell’Asd Lucera Calcio va l’affettuosa solidarietà, personale e istituzionale, dell’Amministrazione comunale e, ne sono convinto, della comunità lucerina, consapevoli come siamo degli sforzi compiuti e dell’impegno profuso in questi anni per riportare in auge il calcio a Lucera.
I facinorosi che hanno imbrattato i muri e avvelenato l’ecosistema dei social network non meritano alcuna considerazione, se non quella delle autorità a cui si è rivolto Antonio, e men che meno possono essere considerati interlocutori per il futuro del calcio nella nostra città.
Nulla può giustificare o rendere comprensibile ciò che hanno fatto.
Ad Antonio Dell’Aquila, alla sua famiglia e a tutto lo staff dell’Asd Lucera Calcio va l’affettuosa solidarietà, personale e istituzionale, dell’Amministrazione comunale e, ne sono convinto, della comunità lucerina, consapevoli come siamo degli sforzi compiuti e dell’impegno profuso in questi anni per riportare in auge il calcio a Lucera.