Predrag Matvejevic, Gianrico Carofiglio, Moni Ovadia, ‘Ala Al Aswani, Amara Lakhous, Stas Gawronski, Francesco Piccolo, Petros Màrkaris, Nicola Lagioia, Meir Shalev, Maria Grazia Calandrone, Antonio Ferrara, Maram Al-Masri, Mario Desiati, Gamal Al-Ghitani, Paola Caridi, Chiara Valerio, Fabrizio Gifuni, Isabella Ragonese, Radiodervish, Colapesce, Diodato, Sayed Kashua, Giorgio Vasta, Maya Zankoul: sono solo alcuni dei nomi che nel tempo hanno impreziosito il Festival della Letteratura Mediterranea, la cui prima edizione ha avuto luogo nel settembre del 2003 e alla quale ne sono seguite altre sedici, fino all’ultima edizione - la diciassettesima - del 2019.
Anno dopo anno, con un’attitudine a tratti pionieristica, la direzione artistica del festival ha individuato per ogni edizione un tema che potesse fare da bussola nella scelta degli ospiti, degli interventi e degli incontri della manifestazione. Una scelta che ha sempre puntato ad andare oltre gli standard di un semplice festival letterario, proponendo al suo attento e sempre più affezionato pubblico, una proposta che mettesse insieme le più diverse espressioni culturali e artistiche: dalla letteratura alla fotografia, dal fumetto alle arti performative, dalla musica al cinema fino alla geopolitica. Nel corso degli anni il Festival ha sempre cercato di intercettare nuove idee, forme espressive e strumenti di comunicazione, ripensandosi di continuo ed evolvendosi costantemente. Il tutto sempre scendendo tra la gente e nelle piazze di Lucera, animandone le strade e le corti dei palazzi.